Novello Inquisitore

Davanti alla fermata, che ci fate...
è grave oltraggio a Dio non lo capite?
A me lo dite, andiamo confessate,
da quale monastero voi fuggite?
Licenza avere avuto ribadite,
ma quella è militare d'attinenza;
voglio sentir che dice chi comanda;
se esiste, e dove, il vostro chiostro è sito.
V'è in ombra e in prece stare sol concesso,
non indugiar nell'empio mondo insano!
A casa or vi ricondurrò io stesso:
discolpa ovver sanzioni; su montate!
Dentro c'è ressa e lo faccio per voi:
vediamo chi resiste più al peccato!
Poi riferisco a Madre Superiora
ch'io stesso, di persona ho constatato.
E se c'è imbroglio, tu, che sei più nera...
avrai nerbate come i tuoi antenati...
Attenta bimba, a quel signore dietro!
Non voglio che ti sfiori con un dito.
Fatti moretta, più su questo lato,
così di tutte e due mi tengo dietro;
una alla volta proverò in cimento...
Ahi te meschina, che sei già in affanno!...
Pur l'altra noto che sta impallidendo...
La prova è questa che stavo cercando!...
Provvidenziale questo mio intervento
poiché vi salverò dal fuoco eterno!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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