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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Arelys Agostini
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Dialettali 4 aprile 2015 · lettura 1 min · 3182 letture

Trivial e aparent

A
Arelys Agostini 689 poesie pubblicate
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Me stracch in st’ura de rason incerta, o poesia, che me ciucci la fede de poet. . Voce piena de mi stess, sognador che se nascond in del recint segret del coeur. . Me stracch, sì, tra pagin voeude, da per mi, stufaa, intra sto silenzi de voeus. . Paròll che no voeur nas, e la gola la se serra in on urlett mœt. . Forse capiss che viv in mezz a rovine fasulle, d’on mond che gh’è minga, e che no l’è minga el mè. . TRIVIALE E APPARENTE . Mi smarrisco in quest’ora di ragione incerta, o poesia, che prosciughi la fede del tuo poeta. . Voce egocentrica del pensiero, sognatore che si rifugia nell’ermetico recinto dell’anima. . Mi smarrisco, sì, tra pagine vuote, solo e stanco, chiuso in questo coro di voci mute, . parole che rifiutano l’esistenza, e la mia gola si chiude in un grido silenzioso. . Forse sospetto d’abitare fra rovine illusorie d’un mondo assente, a cui non appartengo.
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L'autore
Arelys Agostini

Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel

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Commenti (3)

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Rasimaco4 aprile 2015

"en este mundo sólo las entradas nada dicen todo"... hermosa!!!!!!!

Mi hanno indotta alla riflessione questi versi... parole che sento, in gran parte, far parte di me tanto da permettermi di sentirmi unita all'autrice. Letta con vivo interesse così l'ho sentita.

Antonio Biancolillo5 aprile 2015

Sì...quel sognatore che si rifugia nel suo recinto ermetico... Quell'aria di momenti che appaiono incerti ...tra sospetti di illusioni... che appartengono ad un mondo in cui non ci si sente di appartenere... perché nel suo camminare al di sopra della terra... tutte quelle bugie del mondo appaiono nitide... e quella stanchezza del proprio sguardo si fa sentire... e quelle pagine bianche ...spesso... rimangono bianche... e quel grido al cielo rimane chiuso nel silenzio della sua gola... Profondamente vera... Molto apprezzata...