Solo con me

Solo con me
io e le mie poesie
a lacerarmi
masturbarmi il cervello
oltraggiarmi
lasciare una traccia
del fermento
del cuore che piange
attimi di gioia
viaggi senza ritorno
illuso e confuso
sul filo dell’inchiostro
fino a quando
finalmente
prendono forma le parole
dal frullatore
di un’anima piegata
sul male e sull’amore
incosciente e lacerata
centrifuga pensieri
che si adagiano sul foglio
e da uomo qualunque
divento poeta
nudo
delle mie complessità
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Commenti (1)
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Anto Vono5 aprile 2015
Descritto molto bene il conflitto tra l'essere uomo e poeta, nello spogliarsi simbolicamente e lasciare che tutte le complessità che appartengono all'uomo vengano disvelate nella poesia. Nella solitudine che dà origine all'interiorità,anche con dolore. Credo sia la poesia che meglio esprime il tema, almeno secondo la mia chiave di lettura . Piaciuta.