Il mozzo
“Terra! ”- disse il vecchio
Ed il fanciullo che,
da giorni non sentiva favella,
lo sguardo volse
a quel levante voto.
Speranza era
nel cor suo giovane
che di sconfitte ancor
visto non avea il pieno.
Sul volto raggrinzito
e dal sole cotto
un sorriso apparve.
Quelle labbra,
dal sale inaridite
ancor che giovani,
di dolore i morsi
sapevan già,
“dove? ” a mormorar
leste furon.
E l’almo suo,
che mai del dopo
l’aire aveva perso
esultò per la ritrovata via.
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Commenti (3)
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Elisabetta Randazzo19 luglio 2007
Sembra un dipinto dei colori antichi. Mi è piaciuto
Filippo Salvatore Ganci19 luglio 2007
Il tuo poetare è magico! Trasporti il lettore nel tuo mondo ai confini tra la realtà e la fantasia, dove i tuoi versi ammaestrano l'animo ad avere delle forti e riflessive emozioni!
M
Manuela Magi19 luglio 2007
vera poesia magistralmente scritta.Dietro tali parole si comprende il senso che hai voluto comunicarci.Molto, molto bella.


