Nata libera
Sto remando controvento
in un mare turbolento,
le catene mi feriscono
lungo il viaggio demoliscono,
il mio spazio sconfinato.
Sento dentro questo vento,
mi trattiene e mi sostiene
in un limbo sconosciuto.
Sopra flutti giganteschi
in balia dell'ignoto,
si dissolve
poi si perde
il grido mio d'aiuto.
La tempesta incombe,
investe
sono persa nei fondali,
...sono sola con me stessa.
©
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L'autore
Manuela Magi
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d
Commenti (3)
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Giovanni Monopoli22 luglio 2007
navigare... nella solitudine col richiamo inascoltato... non è facile sopravvivere... molta forza occorre per superare tutto ciò e i tuoi versi dimostrano questa difficoltà
Filippo Salvatore Ganci24 luglio 2007
Molto bella la lirica, scorrevole il testo e lessico appropriato!
Paolo Ursaia18 agosto 2007
Potente, un vero urlo di ribellione, versi energici. che pulsano vita.


