Sono quel che sono, un uomo altrove

Da lontano il mio sguardo si fa acuto
e coglie il movimento leggero che increspa il respiro,
son qui vicino al tutto
E il tutto mi ignora
vagando nelle solitudini
diventate specchio opaco di un tempo evanescente
Mi illudo che fermo non sentirò dolore
che le lacrime
saranno solo acqua che evapora al sole
Ma la memoria
è tenebra che chiede luce
e centellinare vorrà ogni sorriso
e il calore dato dall’amore
E allora mi illuderà
d’essere un altro uomo
e come lui, d’essere altrove...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
D
D’Urso Marino22 giugno 2015
sarebbe bello poter rifiutare la realtà quando questa ci fa soffrire e spiegare le ali verso un'oasi di oblio!
