Ricordi
Passeggio tra i ricordi che docili mi seguono e pietosi mi consolano. Ricordo la tua casa ora nido di giovani
per me la poesia è un insieme di belle parole che suscitano un'emozione.
Passeggio tra i ricordi che docili mi seguono e pietosi mi consolano. Ricordo la tua casa ora nido di giovani
Ora riposa, mamma, ma col tuo spirito veglia su di noi e asciuga queste lacrime che ancora sgorgano pietose. Il cielo
La vera povertà Monete d’oro stoffe di seta soffice pane, quanta ricchezza sparsa per strada...! L’ha seminata un
Fa freddo, tanto freddo. Anche la luna intirizzita si avvolge tra grigi foulard di gravide nubi aspettando la
Indifferenza cerco tra i ricordi emersi dal fuoco. Rigoglioso era il grano! Restano ora solo stoppie bruciate.
Non so perché scegliesti il mare per consegnare il tuo respiro forse per farti cullare prima di dormire o forse per
Cerco solitudine per affidarle le mie ambasce coperte dal suo velo, vecchio, molto vecchio, ormai consunto. Il libro
Veloce è stata la tua corsa col testimone da passare prima della fine. Non volevi che cadesse e saldo l ‘hai
Stamane sembravi crucciata con i cirri che davano uno strano cipiglio al tuo volto bianco di cera. Aspettavi il
L’aria è già fredda e il cielo sembra scuro. Le foglie ingiallite si rassegnano alla fine e cadono, formando un
Quarant’anni, tanti per dimenticare un vuoto! eppure la vecchia madre, come al primo giorno, si reca ancora al lontano
Sei così dolce e tenera che ti amerei se soltanto il mio cuore ti concedesse il passo. Ma è serrato il suo
Un fiore profuma lo stesso se non lo recidi anche se la mano vorrebbe coglierlo per farlo tutto suo. È bello
Sto morendo, morendo dentro! E’ la morte più lenta che il boia può dare! Ti strazia la mente, come un
Ti chiamo ma mi risponde l’eco di una stanza vuota, piena solo di ricordi. Vorrei vederti nel tuo angolo
Con te ho conosciuto la vita, coi suoi voli verso il cielo e i suoi tonfi nell'abisso. Di gioia ho aperto le braccia e
Questo giorno infine è arrivato... Tante mani mi toccano, mi sfiorano il viso, questo viso senza
Perché non sento più le rondini? Eppure volano nel cielo. Son loro ormai cambiate o io non più me
Anche un santo nasce nel peccato e vive in tentazione ma sentendo una voce che non tutti ascoltiamo e seguendo una
Le anime non sentono non hanno cuore se non rispondono al mio grido disperato. Non c’è vita oltre quelle
Ti chiamo nel buio e resto in silenzio per poterti sentire senza impazzire ma solo l’eco di una stanza ormai
Il giorno si avvicina silenzioso come un cobra pronto ad azzannare e quando ti è di fronte resti immobile,
Un corpo inerme, gracile e indifeso sorretto solo dalla Musa unica sua forza. Combatte impavido vacilla cade resta
Vorrei abbracciarti per sentire il tuo respiro ormai stanco ed affannato, toccare le tue mani morbide e fredde come
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