Tu ed io
Peppe Cassese
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Ed io che sono come non vorrei
inerpicato sopra il dolce niente
ti appaio il verzellino degli dei
che naviga nel cuore indubbiamente.
E tu che vivi il gioco maledetto
del seme raggirando il faccendiere
ti attardi con pigrizia nel mio letto
con l'arte del più scaltro biscazziere.
Ed io che amo e odio starti intorno
mi sento il più lunatico viandante
che accende e spegne sotto il capricorno
il tono che si innalza delirante.
E tu che adori il folle turbamento
ti agiti nel vano tentativo
di offrire un sogno a un altro incantamento
e sembri più che morto manco vivo.
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Peppe Cassese
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