141 lettori online · 362.836 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale paridegiangiacomi.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Uomini
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Paride Giangiacomi
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Uomini 28 aprile 2015 · lettura 1 min · 2003 letture

25 Aprile: e poi?

Paride Giangiacomi 264 poesie pubblicate
+ Segui
Negli anni bui in cui la libertà era stata abrogata, troppo vicina m'era passata la guerra; ne avvertivo rantolo fetido ammorbare la mia casa. Lavoro duro alla solfatara di Bellisio, l'ho lasciato, promettendo: "Torno da uomo libero"! Sulla strada che mena a dolci colline, come insetti fastidiosi, a piccoli sciami, su colonne isolate, pungevamo, recidendo brandelli di ingloriosa fama... Avevo vent'anni... 25 Aprile: e poi? Non vie intitolate, nemmeno parchi dedicati, per i vivi non lapidi che ricordino... Or sorrido, come un bambino che gusta un gelato all'ombra dei tigli...
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Dedicata ad un partigiano che conosco, uno degli ultimi dalle mie parti; faceva parte dei GAP. Quando ero piccolo, mi veniva raccontato che i tigli del viale omonimo della mia città, erano stati piantati in ricordo ed in onore di chi aveva combattuto per la Resistenza.

L'autore
Paride Giangiacomi
Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
zani carlo28 aprile 2015

Quante storie hanno contraddistinto la resistenza che ha liberato l'Italia dalla dittatura fascista... bravo l'Autore nel portare alla luce una di queste... forse non ci saranno lapidi per questa persona ma comunque profonda gratitudine e rispetto.

Sara Acireale28 aprile 2015

Non conosco questo ignoto partigiano ma la mia immensa gratitudine va a lui e a tanti altri uomini e donne che hanno lottato per liberare l'Italia dal nazifascismo. Queste sono le storie che bisogna raccontare ai giovani affinché la memoria non vada perduta.