Non sono ammesse repliche
Carlo Sorgia
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Ricordo quel guerrier d'un tempo
possente quercia
altero e sorridente
del pericolo sprezzante:
un sol pensiero
ed era azione.
Trascorron pigre le sue ore
a un soffio dai cent'anni
giornate piatte
a dipanar matasse
cercando la giunzione
ma il presente è già oblio
la memoria nebbia fitta.
Del mio guerriero
un tesoro m'è rimasto
i suoi sorrisi
e gli occhi chiari
che tante volte m'hanno consolato.
Me lo godo tutto questo padre
non son previste repliche!
©
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L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
Commenti (1)
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Berta Biagini5 maggio 2015
Quanta amarezza in quel “non son previste repliche”. La vita è come una recita, va saputa gustare al momento, perché a differenza di un teatro non sono ammesse repliche - queste si trovano solamente dietro il sipario. Molto piaciuto come l’autore ha descritto il vivere del “guerriero”, ogni verso è unico. Apprezzatissima.

