Nel volo di maggio
Caterina Zappia
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Vola maggio, per chi ha il cuore
grasso di solitudine.
Ogni attimo dischiude un fiore
sorgente d'acqua intiepidita.
Morbido al tatto.
Gentile, il suo saluto.
Lenta fusione d'intrecci colorati.
Sul dorso del fiume, che poi, si ritira,
il greto germina, i dolci suoni.
La luna è pallida, non per timore.
E' candida per le brevi notti.
E' profumata di fieno e grano.
Infiocchettata come un diamante puro.
Per questo volo, ritorna una data
senza ansia e ne confusione,
si agita solo un calabrone
che ha sul naso, la ginestra calda.
Vola maggio e, mi ritornano in mente:
i piedi nudi di una bimba,
gli occhietti tristi, delle sue stagioni,
la corsa e, il gran fiatone
di una grossa lacrima.
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Daniela Zarriello6 maggio 2015
la brava poetessa ci regala un verseggiare limpido e colorato, capace di espandere un intenso profumo di dolcezza e sentimento. L'esplodere prorompente della natura nella bellezza del mese di maggio mette ancora più in risalto la solitaria tristezza di un ricordo affiorato dal passato.

