A mia madre
Caterina Zappia
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Madre, ascolta maggio!
Gli acanti fumeggiano la forza.
Ondeggiano gli occhi bianchi
e i papaveri si sposano nel vento
come due amici artisti.
Alza lo sguardo.
Oltre le siepi
resta il canto della furba luna
che s’addormenta della tua mano sola.
Ascolta questo maggio!
E’ soffice il cuore del cielo,
le stelle sembran cadere .
Ascolta e sorridi.
Non prestarmi pensieri.
Stasera ho tante cose da dire:
la tua pelle desta rumore,
il buio si riscalda
in questa grazia d’amore!
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (2)
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Sara Acireale9 maggio 2015
È di una suggestione unica questa poesia dedicata alla mamma. La Poetessa ricama mirabilmente dei versi per sfiorare in una carezza d'amore, il cuore di colei che le diede la vita e tanto amore e dedizione assoluta...
Paola Vigilante11 maggio 2015
Versi di una dolcezza infinita dedicati alla propria madre impreziositi da immagini suggestive e fortemente poetiche. Poesia incantevole per i contenuti e per lo stile. Molto apprezzata.


