Mamma
Sono quasi trentadue anni che non ci sei
sepolta in qualche angolo di cielo
così come ha voluto Dio o forse il destino
ed io ti guardo in una foto e sorrido.
Ho nella testa ancora le tue parole
e sulla pelle le stimmate dei tuoi abbracci
ho nella gola il pianto dei tuoi occhi
che si spegnevano in un canto atroce.
Ma devo ringraziarti mamma
tutto in questo mondo ha la sua valenza
così come è stata la tua sofferenza
per farmi diventare quel che sono, un uomo.
E in questo giorno di Primavera
hai voluto donarmi un meraviglioso fiore
e ha il tuo profumo e la tua bellezza
grande o forse più del tuo dolore.
E’ un Angelo che mi sfiora il cuore
e dentro la mia anima svolazza
è immenso come la mia tenerezza
come l’amore che mi cullava tra le braccia.
©
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