Il mio mare
Paride Giangiacomi
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Spuma leggera,
sbuffo di bambagia
solca il mare, controcorrente;
vento di libeccio
spettina le tamerici salmastre,
lontano rompe l’armonia
piagnucolare insistente di mostro in manovra.
Siepi brulicano vive al vento,
riparando come possono
ciuffetti di gemme di fiori odorosi,
non vinti né scapecciati
dal vento birichino.
Or più non si confonde
cielo turchese
col mare, verde bottiglia...
Distrattamente, alcun si ferma.
Istanti appena sul muricciolo
cercando, per gioco di capire
lo sbuffo spumoso dove va a finire.
©
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L'autore
Paride Giangiacomi
Commenti (1)
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piera tola12 maggio 2015
il mio mare... spumeggiante poesia, luogo di bellezza naturale pronto per lunga riflessione. Rapisce sempre lo sguardo, un angolo del mare tra le onde ed i suoi colori diventa culla di pensieri in armonica pace... e con la natura e con se stessi.

