L'alfabetiere della mamma
Peppe Cassese
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Attende nove mesi o giù di lì
Baciata dal fulgore del suo sì
Cullando il sogno di una nuova vita
Dettata da una fede mai tradita
E quando sorge allegro il nuovo giorno
Festante brilla il sole ardente intorno.
Già mamma appena nata lei lo sa
Ha il dono che più grande mai sarà!
Idea passione vanto usura- cuore
Jabot che stende e spende il suo favore
Kafkiana equivalenza del dolore
Lei colma ogni mancanza con l’amore.
Madre celeste e storia indefinita
Non muta non tramonta mai appassita
Oscura stelle e mondi il suo universo
Poema consacrato estremo verso.
Quercia di casa e pianta del creato
Raggio che brilla anche nel peccato
Sacrifica i suoi giorni e i suoi minuti
Tradendo i suoi bisogni irrisoluti.
Unica immensa usata e sempre amata
Via che nel corso suo è solo andata
Work in progress farina e lume acceso
X- ray del sangue dato mai ripreso
You never forget what now I say
Zolla del cielo manna degli dei.
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Peppe Cassese
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