Fonte di vita
Sono terra
calpestata da anime in fuga
ignare della mia sofferenza,
sono polvere sparsa dal vento
per sommergere impronte
lasciate dal tempo.
Sono arsa talvolta
incapace di dare germogli,
appassiti ancor prima
che un petalo nasca.
Ho profonde radici,
impazienti arbusti legnosi,
sottosuolo del cuore.
Sarò terra bagnata
che respira ogni goccia
assorbita dal meglio del mondo.
Avrò vita,
quando pioggia scrosciante
laverà finalmente,
la mia crosta ferita.
©
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L'autore
Manuela Magi
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d
Commenti (2)
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Mario Bugli28 luglio 2007
Amarezza in questi versi molto belli e sentiti; l'angoscia che in qualche modo opprime tutti gli esseri umani, si palesa fortemente in poesia matura e disincantata. I miei comlimenti!
Giovanni Monopoli28 luglio 2007
versi d'alto contenuto poetico... pur nell'amarezza delle parole si nota il grande desiderio di riuscita...

