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Riflessioni 25 maggio 2015 · lettura 1 min · 1215 letture

Come un pugno di sabbia

Patrizia Cosenza 426 poesie pubblicate
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Assopita, con lo sguardo al cielo recito una preghiera fino all’imbrunire lungo la strada della vita, che si vive con la pazienza di chi ha fede in questa vita; senza respiro, senza viverla, come un pugno di sabbia che velocemente scorre, come un pensiero corre lungo i fianchi di un illusione, sconnessa, affranta, senza un perché illusione povera desolata morta e nata mille volte con i perché di sempre. Finte illusioni tra i capelli spettinati di un vento lontano caldo di un sole finto malato che non vuole più scaldare il cuore di chi non crede più al nulla, sono piccoli particolari di questo cielo che guardo mentre recito la preghiera della vita.
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Attimi di paure di raccoglimento in momento della vita … dove si fa il punto della situazione … ci sembra di toccare il cielo con un dito invece si torna giù ... si cade… e poi si prega .

L'autore
Patrizia Cosenza
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Commenti (5)

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zani carlo25 maggio 2015

Penso che questa opera rifletta stati d'animo comuni un po' a tutti... si passa velocemente dalla quiete alla tempesta per poi pregare che questa passi più velocemente possibile... Piaciuta per l'intensità di questi versi... la chiusura stupenda.

Grazia Denaro25 maggio 2015

Un'introspezione profonda in queste riflessioni dell'autrice. Sono momenti di sconforto che capitano e ci mettono KO, anche se dobbiamo lottare per non arrivare a questo stato di disperazione. Una lirica scritta con versi aulici ed un lessico appropriato, tutta da apprezzare e conservare. Il mio plauso!

Rosetta Sacchi25 maggio 2015

Ci si rifugia nella preghiera, una preghiera lunga una vita, soprattutto quando tutto svanisce e si resta con un pugno di sabbia tra le mani. Ci si sente sconnessi dalla vita, ai margini di una solitudine che deriva da illusioni infrante e sofferenza. La fede è allora l’unico respiro che rimane e da cui ripartire.

Anna Di Principe25 maggio 2015

L'esistenza umana è sottoposta a stati d'animo altalenanti, che squassano la mente e l'anima...è necessario pertanto meditare e analizzare la caducità della vita, che scivola via come granelli di sabbia. Molto apprezzata la chiusa per la profonda introspezione ...ottimi la forma e lo stile. Congratulazioni !

Pagu26 maggio 2015

Quante volte capita di non credere più a nulla, allora si perde la speranza e si resta in attesa di un sole che possa ancora riscaldare il nostro cuore, la nostra esistenza. Un lavoro profondo e ben strutturato. Versi che riescono ad analizzare il vivere quotidiano... e il pensiero vola sempre più alto. Bel lavoro.