Solo ignoto respiro
Patrizia Cosenza
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L’ignoto abbraccia
la mia ingenua sostanza,
immersa in questo oceano
trasparente di passione,
diffonde battiti irregolari.
Sono qui con la mano sospesa,
lasciandola vuota senza il tuo nome
insieme ai tuoi sentimenti segreti.
Bastardo è questo vuoto
che lascia il cuore morto a pezzi,
trapelando avida malinconia
nel tempo,
mai germoglia la mia radice nel tuo petto
con le labbra arse e gli occhi umidi,
spine delle rose
sono diventate ostili,
al mio cuore che accoglie
ormai solo piccoli triboli
di un ricordo mai vissuto,
senza mai essere mia l’anima scalza
del tuo vivere.
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L'autore
Patrizia Cosenza
Commenti (2)
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zani carlo26 maggio 2015
La vita... in tutto e per tutto un mistero... che obbliga scelte e riflessioni e che spesso ci da la sensazione che tanto... anzi troppo sfugga tra le mani ed alle nostre percezioni limitate... Anche l'anima che si pensa gemella... rimane un grande mistero... ma così appunto è la vita.
Pagu27 maggio 2015
Un ricordo mai vissuto, un rimpianto che punge come le spine di quelle bellissime rose che è l'amore. La poetessa scrive alcune riflessioni che catturano la mente per profondità e bellezza. È facile lasciarsi trasportare da questi versi così curati e precisi... non ci si stanca mai di leggerli. Bel lavoro davvero.


