La liberazione degli atomi
"Passiamo un po’ di tempo in prigionia,
lì, dentro corpo d’uomo o d’animale,
ma quando morte poi lo porta via
viver possiamo vita congeniale,
perché liberi siamo d’aggregarci,
seguendo qualche strada che ci piace:
più non dobbiamo correre e affannarci
al servizio di un corpo che ora giace.
Piccolissimi siamo, ma immortali,
e andiamo in giro sempre per il mondo,
creando esseri e cose giammai uguali,
divertendoci tanto, proprio un mondo! "
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giacomo Scimonelli1 giugno 2015
in effetti ragionandoci sopra l'Autore ha ragione ma questi pensieri si scontrano con la fede e quindi molti sorrideranno ...penso però che anche il più credente leggendo questi fantasiosi e originali versi per un attimo ha sospirato pensando all'immortalità... e la forza della Poesia è proprio questa... apprezzatissima
