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Riflessioni 29 maggio 2015 · lettura 1 min · 1503 letture

Vivere

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
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Guardo l’orizzonte del mio cielo, nel sangue sento il calor del gelo. Nubi fitte, scure, pesanti, fanno da schermo ai raggi del sole, al freddo resto insieme alle viole. Le tante rughe, i numerosi acciacchi, narrano le primavere ormai andate, presagio di tristi inverni e fredde gelate. Lo sguardo poi fugge oltre l’orizzonte dove avvista un bel arcobaleno, cambia il mio umore in un sol baleno. Tornano i sogni, le speranze nuove, anche il mio stanco cuore si commuove. Bella è la vita, viviamola ogni giorno, per il tempo andato non c’è più ritorno!
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La vista di un incantevole arcobaleno fa tornare i sogni e fa ricordare la bellezza della vita e mette da parte il cattivo umore, i cattivi pensieri, la paura dell'inverno, delle fredde gelate, la stanchezza del cuore.17 ottobre 2015
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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Commenti (5)

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Angela Schembri29 maggio 2015

Fantastica, emozionante e scorrevole lirica anche se molto triste. Si intravede nella chiusa la voglia di vivere, con gioia, una vita già provata rallegrandola con un meraviglioso arcobaleno di tantissimi colori, che immancabilmente si presenta dopo ogni temporale. Bellissima poesia. Complimenti all'Autore

G
Giusy Gosparini29 maggio 2015

Le rughe e gli acciacchi fanno parte del nostro vissuto, le primavere come gli inverni passano veloci e la nostalgia incalza nel cuore che non accetta il trascorre del tempo ma... all'orizzonte si profila l'arcobaleno e il sorriso, la gioia di vivere ritorna nonostante il sole sembra tramontare... Ottimo lavoro, Michelangelo.

Sara Acireale29 maggio 2015

Il tempo è tiranno, scorre velocemente. Ci lascia rughe e acciacchi e, nel contempo, nuvole minacciose oscurano il sole. Nostalgicamente si rimpiange il passato, quando la vita sorrideva assieme al cielo azzurro e senza nuvole. Una sottile e strisciante malinconia s'impossessa dell'anima, facendo mancare il respiro ma... ecco spunta l'arcobaleno, il cielo ritorna azzurro e la vita sorride ancora. Si, la vita è bella e può riservare ancora liete sorprese. Da questa lirica si evince che bisogna fare nascere nel nostro cuore "la consapevolezza" di essere parte integrante di un intero universo e che la gioia si trova nelle cose semplici della vita.

Melina Licata29 maggio 2015

Le rughe sono piccole perle di saggezza che raccontano le primavere andate nel tempo... Gli acciacchi magari si fanno tanti ma la bellezza dell'anima non perde mai la speranza che diventa luce... Versi molto nostalgici dove l'Autore non nasconde tanta sofferenza... Molto apprezzata!

Matilde Marcuzzo11 giugno 2015

tempo amico o nemico ma nostro specchio che fugge... complimenti