Nell’aria l’odore di lei
Pasquale Farallo
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Nell’aria si sente
l’odore di lei
suadente si spande
con languide ebbrezze,
ardori e carezze
or guidano incerte
le mani inesperte
Il nudo suo corpo
s’inarca e si tende
poi lento si fende
seguendo nel buio il
delirio dei sensi
nel magico amplesso.
E si odon smorzati
lamenti ritmati
Sospiri ovattati
respiri incantati...
Cavalca il destriero il
suo fulgido alfiere,
con forza egli affonda
nel ventre già molle
che accoglie sapiente
la spada incombente
Il velo si squarcia
si spandon gli effluvi
si avvinghiano i corpi in
orgiastiche spire...
La musica lieve
avvolge gli amanti
e il mitico incanto
per ore va avanti
Dilegua la notte
e l’alba già preme
sull’uscio si sente
del tepido sole
il bacio più ardente...
Or paghi gli amanti
già vinti dal sonno
salutan nel sogno
le luci del giorno
e il tempo che fugge
a un degno ritorno
©
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L'autore
Pasquale Farallo
La poesia mi incanta, mi affascina, mi esalta, mi accompagna, è lo specchio della mia anima, perchè mi fa sentire vivo. Essa è l'unico modo, a me più congeniale, che mi permette di esternare le mie sensazioni, le mie emozioni, anche le più profonde e recondite, rendendo possibile condividerle con gli altri. La poesia p
Commenti (1)
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D’Urso Marino22 giugno 2015
descritta con pulita eleganza una focosa notte d'amore rendendoci pudichi spettatori di una fase della vita in cui tutti vogliamo essere soprattutto attori.
