175 lettori online · 362.841 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale michelangelolarocca.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Sociale
Sociale 2 luglio 2015 · lettura 1 min · 1206 letture

L’esodo biblico

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
+ Segui
E’ triste il mare, mesto, scorato, i tanti drammi lo hanno segnato. Ha visto finire moltissime vite, i loro sogni, le speranze svanite. E’ avvilito il delfino ha smesso la danza, ha perso per sempre l’antica baldanza! Hanno i pesci gli occhi atterriti, scossi dal sangue dei tanti feriti. Arriva l’estate, i bimbi festanti, tra le conchiglie e la sabbia dorata, lieti si godono l’infanzia beata! Le belli bagnanti assai ammiccanti, cercano amori, fuggevoli amanti! Ma il mare è triste ha il gelo nel cuore, neanche l’estate scalda il suo cuore. Ci vuole Mosè che divida le acque e li faccia passare regalandogli il sogno di una vita migliore. Cercano lavoro, il pane, la pace, stare in guerra a nessun piace. Siamo tutti figli di un Padre solo, dobbiamo capirlo, subito, al volo!
♥ 0 💬 3
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Il dramma dei migranti, un autentico esodo biblico che rischia di sconvolgere il nostra pianeta, la sua geografia, la sua mappa geopolitica. Riuscirà a prevalere l'accoglienza, lo spirito di fratellanza, capirà l'uomo che siamo tutti figli dello stesso unico Dio? Domande impegnative alle quali sarà arduo dare una risposta!13 novembre 2015
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Sara Acireale3 luglio 2015

Il mare è triste per le troppe vite che ha dovuto inghiottire, piange e non si da pace perché non vuole più fungere da cimitero. A volte mi chiedo: "Perché non si fanno venire con voli regolari questi disperati"? Cosa c'è che non funziona, che non va? Penso che se potessero arrivare regolarmente sarebbe meglio per tutti, potrebbero anche ritornare nel loro paese a guerra finita, oppure rimanere in qualche parte d'Europa o di mondo. Siamo tutti fratelli ma ancora non si è capito e c'è chi predica l'odio razziale, facendo proseliti per la campagna elettorale. Poesia che scuote le coscienze...

Angela Schembri3 luglio 2015

La natura si intristisce, piange per le sciagure provocate da una volontà umana che non osserva la legge divina. Gente che fugge dalla povertà e guerre inseguendo solo il miraggio di una lecita vita da vivere degnamente per ritrovarsi ancora ferita e spesso travolta ed inabissata nel suo mare di speranza. Ci vorrebbe Mosè per un biblico passaggio, adesso come allora. Molto bella. Che risvegli gli animi per una soluzione umana a questo grave problema.

G
Giusy Gosparini5 luglio 2015

Anche se rispecchia fedelmente il momento che viviamo, è troppo triste!!!