Le carte del domani
Peppe Cassese
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Il mio domani ha solo poche carte
unte dismesse alquanto rovinate
sul tavolo da gioco rivoltate
raccolte lì in un angolo in disparte.
Non so se si ricordano la parte
ma sono stanche e inoltre amareggiate
come le vecchie suore di Feriate
e attendono la corsa che riparte.
Ho un asso fuso e un folle re di fiori
il resto tu lo sai sono dolori.
Passo la mano o tento di bleffare
con questi quattro soldi da buttare?
Seduto nel silenzio resto muto
poi rischio tutto: o vinco o son fottuto.
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Peppe Cassese
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