Contagio d'azzurro in torretta
Mina Cappussi
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Ogni giorno un nuovo mondo
dal mio posto privilegiato
in Torretta.
Nuvole a forma di astronave
irrompono nel cielo
stravolgono costrutti
scalzano
sedimentate storie
di vita.
Bianco e nero
un gatto attraversa la strada
intorbida il quadro
scompare:
attendo mobilità manifesta
e sorrido.
Volo d’uccelli
una donna spedita
racconta al telefono
fimosi esperienziali
mattutina processione di auto
inanella discontinue
dimensioni di vite
fuggitive.
Autobus arancio
fermata poliambulatorio
nutre sistema sociale
di superfici candide
e corridoi asfittici
che produce malati
e mediocri speranze.
Decollano pensieri
nel sospeso quotidiano.
Il quadro pullula
di gente ignara
del Matese abbraccio:
del sole che nasce
e muore
ha perso la meraviglia.
E io che osservo
dalla Torretta
per trastullo
contagio d’azzurro il sogno.
©
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Mina Cappussi
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