Amnios
Paride Giangiacomi
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Armoniosa melodia si estingue,
rigenerandosi sulla battigia:
rumori del mare
si fanno musica,
pensieri di mia Vita
si fanno canto.
Corpo leggero e fruttato
scandisce le ore,
al riparo dei gazebo.
Garrito dei gabbiani,
stridule voci,
come eco lontano
cantano al Sole.
Se socchiudo gli occhi
mi par di sentire
il respiro del Mare,
infinitamente dentro me...
Ed io beatamente ignaro
pervaso son nell'Amnios primordiale...
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L'autore
Paride Giangiacomi
Commenti (1)
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Berta Biagini7 luglio 2015
Profondamente colpita da quanto l’autore in versi puntualizza. Un riconoscere senza ombra di dubbio quanto avviene nel corpo di una donna in quei nove mesi, che seppur sembrano non finire mai, passano veloci come un gabbiano.

