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Introspezione 12 luglio 2015 · lettura 1 min · 1999 letture

Semi alati della follia

M
Marco Forti 502 poesie pubblicate
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Mondi mondi innumerevoli ondeggianti nel flusso oceanico di un Eterno Presente immersi nell'attimo perpetuo del loro stesso fluire. Visioni strane visioni imprigionate nei sedimenti della materia conoscenze ancestrali radicate nella struttura biologica del vivente semi alati della follia aleggianti pericolosamente sui campi scuola della piccola vita.
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Quella che dovrebbe essere la consapevolezza di base per un essere umano "normale", nel mondo rovesciato in cui viviamo diviene follia e realmente non c'è follia più grande! L'Universo multidimensionale, da alcuni definito Multiverso è la nostra vera casa e non la prigione sensoriale chiamata "mondo fisico", crocevia di passaggio di molti esseri e forze, che in ultima analisi mettono costantemente alla prova la nostra coscienza e l'evoluzione raggiunta.

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L'autore
Marco Forti
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Commenti (3)

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Azar Rudif12 luglio 2015

Teoria affascinante ed indimostrata quella del multiverso insieme a quella dell'oltreverso, ma non conosciamo ancora questo di universo, purtroppo. Per ora restiamo rinchiusi in questi 5 sensi ed in qualcuno, forse, nascosto e non possiamo avere esperienza di tale multiverso se non la sensazione della sua esistenza o una di quelle scintille fatte di intuito che ci permettono, ogni tanto, di illuminare conoscenze nascoste in noi.

Daniela Zarriello13 luglio 2015

Molto interessante questa poesia nata dalle riflessioni del poeta sui nuovi incredibili scenari della cosmologia e delle nuovissime teorie fra cui quella di Stephen Hawking su mondi paralleli e multidimensionali. Noi, come formiche, camminano su un foglio sospeso nel vuoto e non abbiamo idea di che cosa voglia dire alto e basso, potremmo essere confinati in un mondo tridimensionale che fa parte di un universo multidimensionale. Come Amleto, chiusi in un guscio di noce, ci consideriamo signori dello spazio infinito e non lo siamo.

Claretta Frau13 luglio 2015

Bello e affascinante sarebbe vedere finalmente la luce e riscoprirci nella nostra vera natura