Malinconia del povero
Seduta
su una nuvola,
guardo i volti
della malinconia
Occhi grigi sfumano
nell'attesa estrema
che sia il sospiro del vento
a tornare con la risposta
alle domande sospese.
E sono mani alzate, tese,
ad afferrare il cielo,
sempre più distante.
Si chiudono le porte
alla speranza attesa,
che brucia nel tramonto.
Più tardi, nella sera spenta
ciascuno troverà
un fragile sollievo
nelle briciole di morte
lasciate dal destino.
Molte anime son cadute
sulle strade della speranza
del dì migliore.
Le voci son spezzate,
gli sguardi rassegnati
si voltano con noncuranza
verso i segni dell'opulenza
ormai consolidata.
©
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
Commenti (3)
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Manuela Magi5 agosto 2007
Triste la tua riflessione però è così come racconti.
Marco Canonico Baca81755 agosto 2007
Una riflessione malinconica, scritta davvero bene.”... che sia il sospiro del vento a tornare con la risposta alle domande sospese”mi è piaciuto davvero molto.Brava!
Triste5 agosto 2007
Hai descritto egregiamente una tristissima realtà...

