Ah quegli occhi!

Sono caduto
inciampando nei tuoi occhi.
Non volevo alzarmi
per tenerli più vicini
mentre ti chinavi
per darmi il tuo soccorso.
Sembrava morbido l’asfalto
e anestetico il tuo sguardo.
Il giorno mi sembrava notte
con quelle stelle così vicine
ma quando braccia inopportune
mi hanno sollevato
ho capito che era giorno
perché le stelle erano sparite...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Donato Leo22 luglio 2015
Certamente la bellezza femminile ti trasporta alla sua ammirazione e proprio in quel momento non vedi difronte il pericolo. Ma in quei momenti non senti alcun dolore fisico.
