Era d'autunno

Parole perdute
respirano la nebbia
del tuo sguardo
hai amato una sola volta
così dolce la tua mano
e il tuo volto di madre
hanno scritto su pagine
già viste e logore
un cammino fatto
di rassegnati passi
in esilio dalle tenerezze
e dai suggelli d'amore.
Per te ora
solo autunni di nostalgia...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (1)
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Stefano Drakul Canepa26 luglio 2015
una bella poesia, semplice e scritta col cuore... molto apprezzata

