E tu eri là
Peppe Cassese
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E tu eri là
in faccia al cielo e al mare
per spegnere negli occhi il disperare
con tutta la potenza di un sorriso
dal fuoco sempre acceso e mai diviso.
E tu eri stanca
misera e sfruttata
a spendere la sorte decantata
dietro gli inganni di una notte immensa
rapita da una sorte oscura e densa.
E tu hai lottato
vergine caduta
bevendo la più orribile cicuta
sopra le strade dell'amore a rate
senza respiro senza sogni e date.
E tu hai pregato
offesa nel tuo affetto
ai piedi del tuo freddo enorme letto
curando in faccia al sole la ferita
segnata e maledetta dalla vita.
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L'autore
Peppe Cassese
Commenti (1)
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Daniela Zarriello31 luglio 2015
Il poeta coglie e mette in luce l'aspetto più drammatico e disperato della condizione femminile. La donna che lotta dolorosamente per restare a galla, fra sfruttamento, inganni, delusioni, maltrattamenti e nonostante tutto non spegne la potenza del suo sorriso, fonte inesauribile di speranza e di consolazione per il mondo intero. Poesia splendente, struggente e meravigliosa anche nella stesura abile e curata dei versi.

