Certe sere
Caterina Zappia
931 poesie pubblicate
+ Segui
Certe sere,
dormo con gli occhi in collina
per restare accanto agli ulivi.
Di magica notte
il sonno lo porto lontano,
dove infiamma tra i boschi
la voce della fiumara
e l’anima dolce del greto
scioglie gocce d'argenti.
Certe sere,
addormento le mani sul petto
e il fumo negli occhi
di molte carezze
abbandonano il mare.
E mi fermo ...
nel buio di un corto silenzio
fra cerule e diafane ombre
a parlare.
Certe sere,
il cuore, gioca fra i rivoli d’oro
addosso ad un tramonto di fuoco
che si spegne come una foglia
quando la lasci cadere
tra le pagine smunte di un libro.
Certe sere.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Mariasilvia8 agosto 2015
Certe sere… prendo per mano il tramonto e lo porto al sicuro nel mio cuore. Ogni sera è diversa…sento il rumore sulla sponda del mare dove il sole si tuffa… "Resto accanto agli ulivi e il sonno porto lontano", nei raggi argentati della luna. Dolce è l’ascoltare in silenzio mentre addormento le mani sul petto". -Bel poetare- Merita podio!!! Complimenti Meritevole.
