A garganta atada
Inmersa el alma en la lóbrega penumbra,
pensando en la locura que la razón desmiente,
del infortunado insomnio que mi juicio deslumbra,
al murmullo que se esparce, mudo e imprudente:
.
Que no hallaba el fondo al hondo laberinto,
la razón de por qué el respiro, dulce señuelo,
se convirtió en la celada de un engañado instinto.
.
Y se esculpió un suspiro junto a la canción bajo el cielo,
pero entre la desazón que el corazón acosa,
no fue tan ágil el ritmo que rompiera el hielo,
.
y se atascó en el centro, la garganta ya viciosa,
cuando el corazón brincó en sonora y vana extracción,
sucumbiendo al olvido de su forma dichosa.
.
ALLA GOLA LEGATA
.
Immersa l’anima nella fosca penombra,
meditando la follia che la ragione rinnega,
dell’infortunato insonne che l’intelletto sgombra,
al sussurro che si sparge, muto e che si piega:
.
Che non trovava il fondo all’oscuro labirinto,
la ragione perché il respiro, dolce richiamo,
si tramutò in un’esca di ingannato istinto.
.
E si scolpì un sospiro accanto al canto che si avviamo,
ma fra la desolazione che il cuore tormenta,
non fu sì agile il ritmo che sciogliesse quel ramo,
.
e s’impigliò nel centro, la gola ormai violenta,
quando il cuore balzò in sonora e vana estrazione,
soccombendo all’oblio della sua forma contenta.
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
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