Zagara e mare
Peppe Cassese
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Zagara e mare
forza e passione
in questa terra ricca di giganti
figlia del dio del fuoco e della vita
dove natura splende in braccio al sole
legando nuove storie e antiche fole.
Onda odorosa
fresca più che sposa
tra steli bianchi turgidi e fragranti
riluce la tua candida ventura
che stringe tra le braccia un seme aulente
trionfalmente vivo e travolgente.
Fiore superbo
frutto di Sicania
miracolo di foglie e caldi rami
mi inebri mi travolgi e mi confondi
ed io che sono aspro e menzognero
nel sangue mio rinnovo il tuo mistero.
Zagara e mare
terra da cantare
col tuo silenzio ricco e voluttuoso
dai voce a questo sogno arabescato
e il cielo che accarezza la tua pelle
ti avvolge e ti compara alle sue stelle.
©
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L'autore
Peppe Cassese
Commenti (1)
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Francesco Rossi17 agosto 2015
Leggo la poesia e oltre alle importanti cifre stilistiche leggo un messaggio universale rivolto all'insieme della natura. Una nota particolare la rilevo in quella sana spiritualità che non è esclusiva a una sola confessione religiosa.

