Dove osano i condor
Peppe Cassese
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Io sguazzo in uno stagno traboccante
di elfi fate e mitici folletti
e amo scimmiottare i tuoi precetti
col mio scavitolare intemperante.
Io calco un palco rosso roboante
sfidando questa sorte e i suoi progetti
tentato dagli incanti maledetti
di questa vita spuria e commediante.
Il cielo tuo di condor è così immenso
che sbatto con le ali alla parete
di questa mia stagione del dissenso
e quando mi avviluppo nella rete
e resto prigioniero allora penso
che ogni volta ancora ho ancora sete.
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Peppe Cassese
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