Io oso
Peppe Cassese
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Io oso
come osa il temporale
estivo sopra i fianchi dei miei monti
squassando questa terra burro marcio
le case di cemento come un fiore
il seme della vita e il suo dolore.
Io oso
come osa questa estate
bruciata dal suo sole e dal tormento
piagando questi giorni sfatti dentro
la voglia di fuggire dall’arsura
il tempo che del tempo non si cura.
Io oso
come osa il sangue offeso
posato sopra il cuore dei fratelli
donando a questo mare stelle spente
certezze rinnegate dalla sorte
speranze consumate nella morte.
Io oso
come osa questa gente
dannata dal non essere nessuno
stracciando dalla mente il suo domani
la fede comandata a non pregare
il cielo che non sa più perdonare.
©
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L'autore
Peppe Cassese
Commenti (1)
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Luciano Capaldo23 agosto 2015
Metafore utilizzate in maniera perfetta. Diventano tangibili e visibili. Anche l'immagine scelta e'perfetta. Versi eccellenti per un invito ad osare nella vita. Di grande forza.

