Dammi i polsi
Caterina Zappia
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Dammi i polsi.
È questa la pace.
Guardarti negli occhi
mentre dimentichi ogni cosa
in questo asfalto che odora di morte.
Ecco, un sorriso!
Non sbagli mai, a regalarmelo.
Nemmeno quando, rallenti la solitudine
negli spazi di tempo
bruciati dall’amara voce,
che cade, plumbea .
Ecco perché, devi sorridermi.
Perché vorrei, vederti giovane,
levigata dal sole
in quella pula ardente
dove agita e corre
il ricordo.
Dove le pupille
navigano da sole
come due vecchie e silenziose vele.
Dammi i polsi.
Ascolterò, il pianto delle vene .
Il dolore, che ha le maglie del rame .
Lo so, che mi sorriderai,
perché ancora,
non hai finito
quel giardino di rose rosse.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Luciano Capaldo11 settembre 2015
Quanta eleganza e dolcezza in questi versi che ancorché malinconici offrono spunto di grande riflessione sulla vita al lettore. Poesia da leggere e rileggere.

