Due mari
Peppe Cassese
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Distanti
sì distanti
come il tempo
tra l’essere
e il non essere
bambino
sei stato trepidante
a me vicino
facendo dei miei giorni
il più bel gioco.
Il trono sfavillante
ha spento il fuoco
ma la tua luna
è sempre ben fornita
e dona ancora luce
alla mia vita.
Distanti
sì distanti tra due mari
tra il cielo di ponente
e il sole ardente
col grido inavvertito
della sera
che giunge col tramonto
e non dispera
sapendo di riaccendere
volute
su piagge e vecchie fole
sostenute
dal laccio che ci vede
amico insieme
uniti come il frutto
col suo seme.
©
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L'autore
Peppe Cassese
Commenti (1)
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Angela Schembri13 settembre 2015
Fantastico ritornar alla memoria di lontani giorni quando erano spensierati e vissuti in allegria con l'amico d'infanzia. Il tempo vi ha allontanato ma solo per distanza, non v'è mare che possa separare questo nobile e saldo sentimento... e quando vi ritroverete a guardar quell'unica luna il suo bagliore sarà il vostro luminoso abbraccio. Molto bella, fantastica che inneggia a questo valore che diventa sempre più raro. Sentita, scorrevole e ben rimata. Complimenti, Poeta!

