AL RISTORANTE: assaggi cauti
rosanna gazzaniga
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Ho l’appetito condizionato dai commensali
fedeli a tradizioni
siedo impacciata e scruto.
Ai fianchi parla la noia
visi arrossati, frasi ghiacciate
vibrano a pelle dettagli e sguardi
forse solitudini.
Ridacchia una magica terapia di gruppo
restaura ritratti, ricopre con nuovi sughi
vecchie portate in connessione di vedute.
Abbasso e innalzo retrusioni e lateralità
mastico imprecazioni sottovoce
è vecchio il menù e ingiallito.
Primi piatti a giorni alterni nella mia dieta
in gran quantità spaghetti avvinghiati, parole
che afferro con forchette d’argento
in assaggio cauto...
Inghiotto curiosa
sfuggenti appendici di vita altrui
come ne fossi davvero affamata.
Il primo ha tutta la mia attenzione
però il coltello tagliente è per il secondo
ad appetito già soddisfatto.
Noi vivi, per uno strano bisogno
(amore?) ci nutriamo di attimi leggeri, già morti...
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rosanna gazzaniga
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