La luna per me sempre indifferente

La scoliosi dei sogni inutili
le voci dentro che accompagnano
amiche solitudini
passi perduti all'andare e tornare
su sentieri che sanno di fogna
e forsanche sulla boa della vita
non ho virato le mie stagioni.
Ma lei sempre lassù
indifferentemente lontana
senza furori o fermenti
egoisticamente pasciuta
dei suoi lucean le stelle
si fa grande o mezza o quarta
o addirittura si nasconde
come prostituta dietro il palo.
Ormai ho capito che è tempo
di volgersi ad altri chiarori
e far morire i rassegnati languori
perché lei beffardamente
ignora malinconie e solitudini.
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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