Autumn in
Paride Giangiacomi
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Mi spoglio d’autunno,
sotto cielo piombo metallo;
della luce del Sole
faccio ammenda:
cospargo il corpo
di polvere di castagne,
tiro in secca
il mio vascello,
pria che venga
lacerato da funghi e licheni.
Quiete, alfin quiete;
a malapena, già
distinguo il corpo riflesso
ghermito da nebbie di infinito.
Torpore che rigenera,
per poco interrotto
da melodia discreta
del calpestio di foglie morte...
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L'autore
Paride Giangiacomi
Commenti (1)
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Luciano Capaldo28 settembre 2015
Sono versi su tela. Un dipinto rappresentato fedelmente nei colori e perfino nei rumori dell'autunno. Complimenti anche per l'immagine scelta.

