Il bacio della sacra pantofola
Duemila anni: averli e non sentirli
e riproporsi come niente fosse
coi paramenti e le berrette rosse:
misteri e dogmi a chi non può capirli.
Né può capire il tuo bel “latinorum”
o le crociate per colpire al quorum
Ma più che altro quel che più colpisce
è che ti segue ma non ti capisce
e nutre in te una fede cieca e insana
perché sei santa ed apostolica romana
infallibile, cattolica... e che bello
quando ti bacia la pantofola e l’anello
E sangennari, ceri e processioni
madonne in lacrime e superstizioni
e le indulgenze, i voti, i Giubilei
lo Ior, le banche sante e l’Opus Dei
la simonia, le grazie, i papi buoni
e via le tasse sui tuoi patrimoni
In quest’Europa senza più radici
che ha ormai smarrito il senso del peccato
in questo mondo secolarizzato
che non ascolta più quel che gli dici
la mano ferma contro sesso e vizio
qui servirebbe un nuovo Sant’Uffizio
Giordano Bruno non è morto invano
quando in quell’alba calda di febbraio
lì a Campo i preti gli hanno tolto il saio
e hanno bruciato il monaco nolano.
Ma da quel rogo il libero pensiero
ti sfida ancora col suo sguardo fiero
E sfida tutti i nuovi Bellarmino
e i gesuiti in cerca del divino
coi tribunali dell’inquisizione
(e ovunque consiglieri del padrone)
con un fervore controriformista
e l’offensiva clerico-fascista
E sfida i medioevi antichi e nuovi
dei "donabbondi" che oggi ti ritrovi
evviva il clero e il suo sostentamento:
un tanto al chilo fa ogni sacramento
e contro le eresie si batte e lotta
e state attenti che l’inferno scotta
Ed è con spirito preconciliare
che ti sei eletta questo nuovo papa
con gli anatemi e col suo ghigno arcigno
vuol dialogare, sì, ma col maligno
e dà il consenso pure agli esorcismi
e autodafé con tutti i sacri crismi
Fa guerra a tolleranza e pluralismo
ed agli errori del relativismo
agli scienziati e all’evoluzionismo
ed ai residui dell’illuminismo
agli infedeli che vuol convertire
e al meticciato, rischio da impedire
Ai liberali dà la comunione
la teologia senza liberazione
credi, obbedisci, zitto e non peccare
una è la fede e una la verità
e soprattutto non desiderare
la religione altrui e la libertà
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!