Diverso
Peppe Cassese
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Nell’essere diverso
potrei sentirmi perso
in questa adulterata situazione
che ti confonde il guano col leone.
Con tutto il mondo avverso
mi sento il dio perverso
ferito dai perché di una ragione
che affida al suo mutar l’evoluzione.
Sospinto dal tuo vento
mi illudo di ogni nuovo mutamento
cullandomi incosciente
in questo cielo greve opalescente
e m’alzo ancora in volo
col dubbio di non essere più solo.
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L'autore
Peppe Cassese
Commenti (1)
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Luciano Capaldo3 ottobre 2015
La diversità non risiede negli altri ma nel concetto stesso. Ognuno è unico ed in questa unicità propria si è diversi. Questi versi affatto banali mettono in luce con ritmica musicale un problema dei tempi d'oggi ancorché segnati dalla rincorsa all'evoluzione ma, per comportamenti, fermi ai tempi della rivoluzione femminile. Un essere diverso oggi assume un aspetto molto più circolare e prende ogni cosa ed ognuno. Lirica molto apprezzata.

