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Amore 9 ottobre 2015 · lettura 1 min · 2901 letture

Morire di Silenzio

Carla Colombo 278 poesie pubblicate
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Trafitta da mille dardi offro il costato alla mia croce anelando il riscatto labbra in fiore dilaniate da morsi I tuoi silenzi elargiti a piene mani a punire chissà quale misfatto, caduta sorda tra rovi di infertile humus in cui sprofondare ogni respiro di spada, cuore sbranato da verità terrena inaccettata Forgiasti le mie rughe in appassito vivere, morii di silenzi fino al tragico epilogo di due anime divise ma succubi entrambe Evito gli specchi - ora - per cieco timore di non riconoscermi più ...senza te!
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Commenti (12)

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zani carlo9 ottobre 2015

Struggente poesia che mette in risalto il malessere per la perdita dell'amore... o la paura di affrontare questa situazione... offre immagini crude... fortissime perché in tal proposito non vi siano dubbi... si legge il dolore in questi versi... che serpeggia indisturbato. Molto bella e significativa la chiusura.

Grazia Denaro9 ottobre 2015

Lirica molto sofferta per la mancanza o il distacco dell'amore che ha fatto e fa tanto soffrire. Sono tormenti immani quelli a cui è sottoposta l'autrice. La perdita d'un amore può essere molto dolorosa, ma se fa soffrire tanto, alla fine, meglio che non ci sia più. Versi ben strutturati che arrivano al lettore trasmettendo tristezza.

Alberto De Matteis9 ottobre 2015

Dolorosa constatazione ď un amore che s'infrange e sofferenza fisica e morale per ciò che è stato e per quello che è adesso. Con versi struggenti la brava Autrice sa infondere nel lettore questo stato d'animo, rendendolo compartecipe. Vera poesia.

Paola Riccio9 ottobre 2015

Quanta sofferenza in questi versi bellissimi che confermano il talento di questa autrice. Sono certa che la sua innata voglia di vivere le porterà presto tanta gioia.

Luciano Capaldo9 ottobre 2015

Una crudezza d'immagini che vengono offerte a servizio della presentazione di un dolore distruttivo, affliggente e incomprensibile. In questa sequenza di versi comunque elegantissimi ma sofferti, efficaci ma d'amore, l'autrice da il meglio del suo animo mettendolo a nudo.

Patrizia Ensoli9 ottobre 2015

Senza entrare nel merito di una spiegazione che spesso è patetica e anche molto inutile, mi soffermo e metto in risalto come la poesia sia una voce che accomuna le storie e le persone ... Quando scritta e intinta nel vero, personale dolore, s'innalza oltre gli stili, il talento e la grammatica ... La vera poesia è la gente, la vita ... le emozioni! Sentita, apprezzata e condivisa!

S
Sabyr9 ottobre 2015

Un dolore struggente, che l'autrice sembra sentire come punitivo, estremamente vissuto e toccante, espresso con immagini forti ed efficaci di vera poesia, un amore che sfocia in una dolorosa separazione e in una chiusa molto intensa.

Giovanni Chianese9 ottobre 2015

Quando si perde l’amore, l’unico rifugio è la stanza del silenzio. Un confessionale segreto dove oltre a sprofondare negli abissi del tormento, si analizzano i risultati di un fallimento che in balia di un orgoglio impassibile non trova altro sfogo che in un atto d'insolvenza senza via d’uscita. Intanto subentra l’angoscia del non vivere sereno guardandosi nello specchio ci si rende conto di essere ancora succube di quell’esistenza oramai svanita nel nulla. Molto bella questa lirica che analizza gli effetti di un retroscena all’interno di un’anima che geme di dolore.

Rosetta Sacchi10 ottobre 2015

Perdere l’amore porta a credere di aver perso tutto, persino la propria identità che non ha più senso senza la persona amata. Non ci si riconosce guardandosi allo specchio e l’unico rifugio è il silenzio, generoso, incondizionato silenzio!

Claretta Frau11 ottobre 2015

Quasi una dipendenza, il non ritrovarsi se non attraverso lo sguardo di chi tanto si ama. Un amore vissuto come una punizione, un amore deleterio per se stessa, perché questo amore è rivolto a chi non merita e regala solo i suoi silenzi.

Antonio Biancolillo12 ottobre 2015

Il fascino di questa poesia tocca vertici altissimi... Un tema trattato con eccelsa bravura poetica... in versi che incantano e donano fortissime emozioni... Le più alte cime si conquistano attraverso valichi d'estrema difficoltà... e così quando si ritorna a valle ci si trova ad affrontare lo stesso percorso... ma molto più pericoloso e doloroso... perché la voragine ci sta di fronte e non più alle spalle... Molto apprezzata...

Francesco Rossi13 ottobre 2015

Fascino diffuso in note di amore dove il momento della sofferenza diventa intimo dialogo. Super per note poetiche ricche di intenso.