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Impressioni 9 ottobre 2015 · lettura 1 min · 1336 letture

Abbazia cistercense

A
Aledam 228 poesie pubblicate
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Qui dove tutto ciò che è passato ancora freme e respira, nella foschia d'autunno che invade i campi cancellandoli allo sguardo, fermo contro l'incerta luce della sera, m'immergo nella immota proiezione di simboli di questo monastero cistercense, muta orchestra di pietre che s'alzano rigide entro confini di solitudine insidiati dal tempo. Poema senza parole. Ciò che è passato ancora freme e respira. Riscopre la dimensione del ricordo indaga ostinato il perso senso della vita. Ogni colonna, ogni pietra declina memorie percorse da voci di silenzio. Intimo smarrimento per chi, un giorno, ha cercato Dio nella solitudine, lungo sentieri che a me, uomo teoretico, precluso è oggi di varcare.
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L'autore
Aledam

Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.

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Commenti (2)

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santo aiello9 ottobre 2015

Si ha timore, quasi di calpestare un luogo sacro, un posto che protegge ciò che ha vissuto. Siamo osservatori in un mondo che vive nelle sue ere, e ne fa stagioni, senza riguardo per chi verrà domani, per chi c'era e per chi non ci sarà più. Dramma e fascino di questo posto che chiamiamo vita. Poesia che porta la mente in quei luoghi, ne eleva il sapore e ci avvolge nel loro mistero. Molto bella e apprezzata. Complimenti.

carla vercelli9 ottobre 2015

Credo che l'atmosfera di un'abbazia cistercense sia quella giusta per trovare non solo Dio, ma anche e soprattutto se stessi, l'Uomo in generale... che non è oggi certo al fulcro di una riflessione teoretica e soprattutto etica... Prevale l'uomo pragmatico e tecnologico come perno d'attenzione. Bellissima poesia che solca un percorso forse doloroso, ma necessario, della propria interiorità.