Odissea
Peppe Cassese
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La lunga attesa mi consuma dentro
mi scuote mi collassa e mi arrovella
e come Ulisse tesso la mia tela
e cerco sopra il mare la tua vela.
Fuggo da Troia e spero ritrovarti
sempre più bella e ancora incatenata
al dolce amore che mantiene uniti
i nostri cuori complici e feriti.
Ed Itaca rimane sempre quella
solare come un’anima gemella
ed Argo attende mesto il suo padrone
più vecchio ma legato a una ragione
e in mezzo ai Proci tu procedi fiera
sfidando questa vita di frontiera.
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Peppe Cassese
Commenti (1)
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Luciano Capaldo10 ottobre 2015
Una bellissima metafora per sottolinea l'odissea della vita. L'autore è abile nell'utilizzo delle immagini e riesce come sempre con eleganza ed intelligenza a porre il lettore in condizioni di vera ed efficacia riflessione. Molto piaciuta.

