Che confusione
Carlo Sorgia
997 poesie pubblicate
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Che confusione tanta:
s'incontrano i gabbiani
col loro strillo acuto
e lentamente planano
con grande prepotenza.
Le papere hanno udito
e già il posto è sgombro
le cornacchie
gracchiano stizzite,
da lontano urlano,
rivendicando il loro.
Oggi lo stagno è così che si presenta
con l'acqua che ribolle
per tutto quell'andare
e l'aurora ancora in ombra
per i grossi nuvoloni
che promettono altra acqua
che tra un po' forse
silenzierà l'insieme.
©
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L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
Commenti (2)
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Elena Spataru10 ottobre 2015
Lo spettacolo reale nei versi di colori surreali vestire ed incantare la vita.
Berta Biagini10 ottobre 2015
Una cartolina da mettere sotto vetro per paura che ogni “ingrediente” possa disperdersi.


