Non conosce tregua
Carlo Sorgia
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Mi sveglia il mare
per la violenta onda
che la risacca tacita.
Malinconia diffusa rapisce il cuore
un ribollire intenso
che al cielo libera
bianca spuma.
Anche il vento,
in mezzo alla caciara,
si fa sentire coi fiati grossi
e così ogni giorno
tra danze e musiche. ...
nel frattempo l'orologio
consuma le sue ore
in un andar monotono
che non conosce tregua.
©
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L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
Commenti (1)
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Luciano Capaldo11 ottobre 2015
Una malinconia malata dal ripetersi del tempo che offre poco; onde e risacche, caciara e vento. Una monotonia dell'animo che ti appiattisce e ti svuota, ti priva delle forze mentali oltre che fisiche. Molto sentita e profonda. Davvero apprezzata.

