Or che
Or che di te
goder più non posso,
qualor muovessi ancor
all'avventura le idee mie
senza il conforto della mano tua
non la paura né la fatica
m'arretrerebbe
ma l'inedia soffocherebbe
l'entusiasmo mio
dalché senza l'amor tuo
ogni speranza m'è vana
che non esiste uscita
a quest'errato dedalo
ch'è divenuta quest'inutil vita mia.
Trappole vuote allor
le mie fedi
ch'io gremisco d'amaro fiele,
il nulla senza fondo
in cui rovino
la ricerca mia
di verità suprema
or che tu svanisti
fra gl'irreali vapor
delle tue illusion.
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Commenti (1)
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Marco Canonico Baca817520 agosto 2007
Pieno di sentimento questo tuo scritto... immagini forti, descritte con sapienza anche se forse un po' troppo sull'antico... ma lascia tante emozioni.Bella.
