Quel Che ...Resta

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti carla, un caro abbraccio e like! (Marinella Fois)
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Racchiudere i ricordi in uno scrigno e farne tesoro, mentre il tempo scorre... Struggente e bella lirica. Lodi all'autrice
Conservare le gioie e soddisfazioni per quei tempi, avari e crudeli, che daranno solo cupi e dolorosi momenti. La poetessa ci regala delle riflessioni ottime e condivisibili, una sorta di modus vivendi che tutti noi dovremmo imparare e seguire. Un lavoro che ho molto apprezzato, perché in esso ho trovate piccole verità molto importanti.
Il nostro passato rimane sempre nostro anche se il tempo scorre, bisogna conservarlo con cura perché è esperienza, quindi è una ricchezza che abbiamo accumulato, ricchezza in esperienza che ci serve a comportarci correttamente. Il nostro passato è il nostro bagaglio di vita vissuta. Il mio plauso!
Movimenti di luce e amore offuscati dal tempo che porta dolore. Memorie conservate nel cassetto del cuore. Testo struggente ed intenso, come sempre riesci ad offrirci grandi emozioni. Il mio plauso.
Quel che resta... già il titolo che trasmette sensazioni di splendida malinconia esternata dai versi armoniosi che si snodano in alta poesia... splendida!
Quel che resta può essere tutto. Ricordi in un cassetto da ripescare alla bisogna, gioie, dolori. Una malinconia raffinata verseggiata con grande eleganza poetica. Molto apprezzata.
Beh, nella vita rimane di tutto: gioie e dolori, comunque la vita continua fra alti e bassi per tutti e sapientemente ci rimbocchiamo le maniche. Ottimo testo che l'autrice ci ha donato.
L'autrice in questa sua composizione è attenta a non essere casuale e non è affatto casuale lo scorrere del tempo così come respirare aria di festa in giorni vuoti, vuol dire colmarli. Una poetica di vive impressioni che colma la sete del lettore che attinge dalla lettura spiccata sensibilità.
Abile in questi versi l'autrice nel ricordarci che non si vive invano, quel che resta è importante come un ponte che permette di continuare il cammino là dove forse ci si fermerebbe. Letta con vivo interesse.
Abbiamo sempre atteggiamenti contraddittori con i nostri ricordi, eppure noi siamo i nostri ricordi...è ciò che è stato, le persone e gli eventi ciò che ci ha forgiato... L'autrice ne avverte tutta la grande portata emotiva e la capacità di divenire veicolo pe emozioni sempre vivide
Intensa e profonda nella sua brevità...Ricordi che bisogna conservare come perle, custodirli con cura per non farli disperdere dal vento... Il tempo scorre ma i ricordi restano, sono immagini che ricordano storie del passato, a volte ci sembra di rivedere un film: il film della nostra vita, la nostra storia in cui siamo protagonisti indiscussi.
Quando dai momenti di vita si può trarre il lato più bello, allora si può dire che abbiamo raggiunto il giusto equilibrio e nulla può attentare alla nostra quotidianeità. Quando "nello scorrere del tempo sappiamo custodire ciò che resta, riflettere amore, respirae aria di festa in giorni vuoti, varcare in piccoli sorsi l'oltre, respirare essenza di ciò che resta", allora possiamo dire che la vita ha il sapore di quel gioco che ci vede giovani, partecipi a qualunque età, perché non si gioca finché si è giovani, ma si è giovani finché si gioca! Lode a questa valente Autrice che sa cogliere sempre il meglio e sa tradurre in versi ogni segno del nostro quotidiano. C'è tutta la mia ammirazione in questi versi spontanei e meravigliosi!
Versi intensi che danno l’idea di come conservare ciò che ci resta ed è tanto per continuare a vivere di sogni. Complimenti Carla.













