Altro non so o ritengo
Angelo Michele Cozza
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Dalla canicola del meriggio
fuggendo, lungo la battigia,
a piedi ignudi avanzo
or imprecando al ruvido
contatto con lo scabro
ciottolo salso or scalciando
creste di spumosi fiotti.
Da una vita che cade
si alza un fanciullesco trastullo,
raccolto esile sasso
come saetta in alto lo scaglio
all'orizzonte remoto mirando
sibilo attraversa il muto spazio.
Al lieve tonfo
prodotto dall'empio atto
il rauco rantolo
segue dell'offeso flutto.
Colpita oltre la sua pelle
la fluida massa ostile avanza
e, prossima, con tono aspro domanda:
-Chi sei, perché pietre mi scagli? -
-Sono un vecchio tronco
fermo alla rada del dolore.
Appartengo ad una feroce specie
che marcia con malfermo passo
sul precario filo della vita.
Da tempo anima e corpo,
promiscua diade scussa,
come naufraghi in panne
nel pozzo del non senso
annaspano... virus mortali
per l'esistenza li attaccano
da ogni dove, elegie
e incrinature nel cuore
aumentano col tempo
e deridono inutili viventi
stesi all'ombra della sera,
nessuna fede mi brucia
al dritto non volge il distorto
ronza la follia, agonizza amor
morta è la mia donna
labile è la luce...
altro non so o ritengo-
Tal risposta di onda in onda
rimbalza per l'equorea massa
che, inanime, ripreso monotono
il suo ininterrotto moto
al mio vagabondar mi lascia.
©
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L'autore
Angelo Michele Cozza
Biografia Sono nato il 16 gennaio 1947 a Valva (Sa), un piccolo paese della valle del Sele, dove ho vissuto i primi anni dell'infanzia. Da molti anni vivo a ........ in terra di Bari.La mia famiglia di origine, per diverse ragioni, si trasferisce nel 1953 a Napoli. Sono anni difficili, si vive alla giornata. Mia mad
Commenti (1)
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M
Manuela Magi22 agosto 2007
Dal mare un mare di significativi episodi.Splendida.
